Noi amanti perduti nella tempesta
noi amanti battuti dal vento
noi amanti frustati dall’uragano
amore:
ma vaffanculo te e il picnic.

(Flavio Oreglio)

Non c’è un cazzo da fare. C’è chi ha principi e valori e chi no.

Questo è il mio massimo sistema.

Perchè, mi domando e dico, IO A ME MI, per una miserrima volta che ho parcheggiato il motorino fuori dal garage l’hanno rubato (mesi fa)… MENTRE, la buzzica mia coinquilina, lo lascia APERTO sempre lì e lo ritrova puntualmente?

Dubbi iperbolici che non troveranno mai spiegazione, ma che portano a profonde riflessioni.

La persecuzione è da scartare, la sfiga pure. Se quella stronza della mia ex avesse messo il bloccadisco (come le avevo detto) probabilmente i ladruncoli ci avrebbero messo qualche secondo in più e , a Dio piacendo, aumentando di una percentuale la possibilità di essere visti.
Niente succede per caso. Certo, ma è un caso del cavolo. Per contrastarlo, oltre a parcheggiare per la vita il motorino in garage, oltre a chiuderlo con cura di mio pugno quando sono costretta a lasciarlo fuori, oltre a riservargli tutte le attenzioni del caso..

..mi vedo costretta ad attuare una qualsivoglia forma di vandalismo sul motorino della suddetta buzzica.Non perchè mi poggia su alcuni attributi che fisicamente mi mancano, nono. Non perchè è disordinata e sporca, nono. Non perchè parla con la cantilena o si chiude in bagno proprio quando devo andarci io, nono. Ma per una semplice condivisione ed un mezzo gaudio che mi sento di doverle offrire, in una visione paracelsica dell’ermeneutica della finitudine che prevede il giro della ruota piuttosto che una pioggia sempre sul bagnato.

Al fine di riflettere su questa ingarbugliata e fantasiosa metafora filosofica, godendo comunque e ancora dello stipendio mensile, ritorno al mio sudato mouse onde evitare che il maschilismo del mio IT manager si riversi implacabile sulla mia email spammandomela a più non posso.

IB

Il volo del calabrone. E’ questo che rievoca l’mp3 del mio ipod. O meglio “il suo”. Possesso uguale titolo?
E’ tutto un ciclo e non solo di stagioni. Destabilizzante a volte. A Roma per esempio fa caldo. Ma divago.

Tutto (ri)torna, scrivo in oggetto. Ed è così. I ricorsi storici del buon Croce non c’entrano.

Cassandra mi chiamavi. Ebbene sì, persino quando vidi la tua stronzaggine ante litteram, tu che di litteram non ne capisci un beneamato. E non solo di quello. Per me era come sfogliare un libro per ragazzi e ritornare nella fase adolescenziale. A 30 anni. Un pò tardino. Ma mi sforzavo. Vezzosa io.

Sapevo, prevedevo. Non ci voleva molto. Vivevi delle mie passioni, dei miei libri, dei miei film, delle mostre che amavo vedere, dei posti che amavo frequentare, di musica lounge (che tu ignoravi) , di martini liscio. Della mia femminilità. Mi esibivi come un trofeo. E’ bella vero? E ti crogiolavi tra gli assensi del tuo pubblico. Falsa.

Ma chi sei veramente? Non credo che tu lo sappia, persa tra le tante maschere indossate, o mio Pirandello da strapazzo.

Aspetto che quel boumerang ti prenda alla nuca, ti faccia cadere. Io non sarò lì a godermi lo spettacolo, ma lo saprò sta tranquilla.. sono strega.

Ed ora divertiti con la tua nuova ancella.

Ora tutto torna.

Ora sono libera.

Dall’anestesista:

Anni: 30.

Sesso: F.

Peso: 50kg.

Protesi: No.

Altre operazioni: Sì.

Patologie: Rodimenti di culo.Tanti.

E ride. Ma che te ridi. Te non ce l’hai?Mah.

Scrivere, ma cosa.

Eppure era tanto, troppo, quello che un tempo mi scoppiava dentro. Fiumi di parole. Cascate che cadevano a valle. Cuore che scoppiava di sensazioni.

Un letto disfatto. Da tanto. Forse da sempre. Il desiderio inespresso, malcelato.. dietro un digrignamento notturno.

E’ così che va.

IB

Questo è il mio primo post. Più che altro per provare. Al momento non ho nulla da scrivere.